Sentenza Tribunale di Asti n. 637 del 12 giugno 2025: la tutela della professione di psicologo e il ruolo della Commissione. Giovedì 21 maggio, alle ore 18, presso la sede dell’Ordine

Sentenza Tribunale di Asti n. 637 del 12 giugno 2025: la tutela della professione di psicologo e il ruolo della Commissione Tutela.
Un evento per riflettere su abusivismo professionale e protezione dei cittadini

Gentile Collega,

l’Ordine degli Psicologi del Piemonte è lieto di presentare un importante momento di confronto dedicato alla vicenda giudiziaria che ha visto il nostro Ordine costituirsi parte civile per tutelare la professione di psicologo e proteggere i cittadini da pratiche abusive potenzialmente pericolose.

Con sentenza n. 637 del 12 giugno 2025, il Tribunale di Asti ha emesso una condanna per esercizio abusivo della professione di psicologo (ex art. 348 c.p.), riconoscendo che nell’ambito di una compagnia teatrale locale, attiva dal 2014 al 2018, erano state proposte ad allievi – molti dei quali minorenni o con pregresse fragilità psicologiche – attività che travalicavano la formazione artistica per sconfinare nell’area riservata agli psicologi professionisti.

La sentenza – la cui motivazione si estende per 93 pagine – ha accertato che la persona imputata, pur presentandosi come “regista-terapeuta”, proponeva sistematicamente esercitazioni basate su psicodramma di Moreno, costellazioni familiari e riti psicomagici, facendo rievocare traumi personali agli allievi e prospettando i propri corsi come dotati di efficacia terapeutica superiore a quella di percorsi psicoterapeutici tradizionali.

Il ruolo cruciale della Commissione Tutela

Il procedimento penale ha preso avvio dalla segnalazione che alcuni giovani ex partecipanti ai corsi rivolsero nel 2019 alla Commissione Tutela del nostro Ordine, su consiglio di una psicoterapeuta che aveva in cura una di loro. La Commissione condusse approfondite audizioni e, rilevando la gravità dei fatti, deliberò di presentare denuncia all’Autorità Giudiziaria.

Come riconosciuto dalla sentenza, l’intervento dell’Ordine ha tutelato non solo l’interesse pubblico al corretto esercizio delle professioni sanitarie, ma anche – in via mediata – la salute psichica di persone che si erano rivolte a chi non possedeva le competenze professionali necessarie per trattare le loro fragilità.

L’evento: analisi del caso e prospettive

Per approfondire questo significativo precedente e riflettere sull’efficacia degli strumenti di tutela della professione, organizziamo un incontro che vedrà la partecipazione di:

  • Giancarlo Marenco, Presidente dell’Ordine degli Psicologi del Piemonte
  • Georgia Zara, Vicepresidente dell’Ordine degli Psicologi del Piemonte
  • Antonina Calligaris, Psicoterapeuta esperta in Psicopatologia Forense e Psicologia Giudiziaria, consulente tecnico nel procedimento penale
  • Roberta Angela Maccia, legale dell’Ordine nel procedimento penale

Verranno discussi i profili giuridici, deontologici e clinici della vicenda, con particolare attenzione al confine tra attività formative artistiche e pratiche riservate agli psicologi, nonché al ruolo della Commissione Tutela quale presidio per la protezione della collettività.

L’incontro si terrà il 21 maggio, alle ore 18.00, presso la sede dell’Ordine, in via Giannone 8A, a Torino.

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Ti ringraziamo per l’attenzione e Ti inviamo i saluti più cordiali,

Il Presidente Giancarlo MARENCO – La Vicepresidente Georgia ZARA – Il Segretario Riccardo BERNARDINI – Il Tesoriere Andrea LAZZARA