Oltre l'Algoritmo: la Pratica Fenomenologica come Ritorno alle "Cose Stesse"

06novTutto il giorno08Oltre l'Algoritmo: la Pratica Fenomenologica come Ritorno alle "Cose Stesse"

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Più di vent’anni fa l’Associazione Apeiron nasceva con l’intento di
promuovere una conoscenza più approfondita, rigorosa e consapevole
dell’approccio fenomenologico. La scelta, compiuta allora, si orientava
verso una presentazione teorico-metodologica accurata dei suoi principi
fondamentali e dei loro correlati esistenziali. L’obiettivo era
restituire dignità e specificità a quella che può essere definita la
“scienza del soggettivo”, valorizzandone il contributo in un contesto
culturale spesso segnato da tentativi di ridurre la conoscenza al solo
paradigma del metodo scientifico classico.
Oggi, tuttavia, ci troviamo di fronte a una nuova esigenza. Da un lato
emerge la necessità di ritornare ai fondamenti di questo metodo di
conoscenza e di cura; dall’altro, tale ritorno richiede una modalità
diversa: non solo teorica o concettuale, ma profondamente esperienziale.
È necessario, infatti, “vivere”, la fenomenologia, “sentirla”,
incarnarla nella propria esperienza concreta, assumendola su di sé
nella propria pelle e nella propria carne,prima ancora che nella
dimensione puramente mentale.
Il richiamo di Husserl a “tornare alle cose” assume così un
significato ancora più urgente. Esso ci ricorda che non possiamo dare
per scontato di incarnare autenticamente un approccio che si fonda sulle
dimensioni intuitive e intersoggettive del sentire, soprattutto in
un’epoca in cui siamo profondamente influenzati dall’impatto del
digitale e da una cultura sempre più orientata verso
l’”ipercognitivo”.
Le “cose”, allora, diventano quelle categorie fondamentali
dell’esistenza che permettono di descrivere e comprendere le esperienze
vissute nella loro specificità: il corpo, lo spazio, il tempo, l’altro,
le emozioni e la parola.
La proposta del seminario 2026 è dunque quella di cogliere le categorie
dell’esistenza. il corpo, lo spazio, il tempo, l’altro, le emozioni,
la parola e l’intercorporeità come strumenti esperienziali vivi e di
allenarsi e disciplinarsi ad un uso più accurato, pregnante e profondo
del sentire intersoggettivo, restituendo centralità all’intuizione e
alla presenza umana. Nel pomeriggio del venerdì ci introdurranno ai
lavori del Seminario la Lectio Magistralis del prof. Giulio Fontò e una
performance teatrale di Patrizia Aroldi, attrice esperta di linguaggio
del Corpo e di Teatro Interno, che con i suoi codici ci accompagnerà a
fare esperienza viva della forza creatrice dell’esistenza. La giornata
di sabato sarà dedicata interamente a esercitazioni sulle dimensioni
intersoggettive del corpo, dello spazio e del tempo, con integrazioni su
casi clinici reali. Domenica mattina, avremo modo di condividere e
confrontarci su quanto abbiamo vissuto e orientarci per le proposte di
lavoro future.

Data e ora

Novembre 6, 2026 - Novembre 8, 2026 (Tutto il giorno) yes(GMT+01:00)

Luogo

Centro Di Spiritualità Maria Candida